La "Pizza sospesa" è un successo e ora Ibris lancia un appello: "Altri facciano come me, non si perde nulla ma si aiutano tante persone che ne hanno bisogno"
Ibrahim Songne, per tutti Ibris, ha voluto rivolgere questo appello. La sua iniziativa sta riscuotendo un grosso successo grazie al cuore enorme delle tante persone che decidono di lasciare qualche moneta per pagare una trancio di pizza (o una pizza intera) a chi non può permettersela

TRENTO. Da esempio di solidarietà durante il periodo della pandemia con l’iniziativa “una pizza sospesa” all'impegno affinché tante altre attività mettano in campo lo stesso progetto. “Vorrei che altre aziende facessero come me: un hamburger sospeso, oppure un kebab sospeso o anche altro. Non c'è niente da perdere ma si aiutano tantissime persone che ne hanno bisogno”.
Ibrahim Songne, per tutti Ibris, ha voluto rivolgere questo appello. La sua iniziativa sta riscuotendo un grosso successo grazie al cuore enorme delle tante persone che decidono di lasciare qualche moneta per pagare una trancio di pizza a chi non può permettersela.
La storia di Ibrahim è iniziata l’11 agosto del 2018 quando “Ibris-focacce e pizze” aprì i battenti in via Cavour. Grazie alle proprie abilità in cucina Songne, a soli 29 anni, è riuscito a farsi conoscere e ad affermarsi fra le pizzerie al taglio di Trento. Un successo che si è fatto conoscere anche al di fuori dei confini provinciali e che ha smentendo di netto la frase “Nessun italiano entrerà nel tuo negozio” che pochi anni prima Ibris si era sentito dire.
La sua pizza è stata premiata da ‘50 Top Pizza’, una delle più importanti guide online dedicate a quello che è il prodotto simbolo del Made in Italy e lo scorso anno Ibrahim ha preparato il bis con l'apertura di “Ibris-Pizzeria & Drink” sempre in via Cavour a Trento.
“Anche qui abbiamo portato la 'pizza sospesa'” ci spiega. Mentre nel locale di pizza al taglio le persone decidono di lasciare uno scontrino pagato e chi ne ha bisogno entra e gli viene offerto un trancio di pizza, all'interno “Ibris-Pizzeria & Drink” la solidarietà viene portata ad un nuovo livello. E', infatti, possibile mettere in sospeso un'intera pizza per chi è meno fortunato. La donazione in questo caso può essere usata come “ricarica” del negozio al trancio in caso di mancanza di scontrini oppure, raggiunti i 50 euro donati, in accordo con Trentino Solidale, la pizza viene portata a casa dei più bisognosi. “All'associazione – ci spiega Ibrahim – noi diamo le pizze appena sfornate che verranno poi portate alle famiglie e alle strutture che ne hanno bisogno, che non hanno i soldi per mangiare”.
“Questo è il nostro impegno – spiega Ibrahim Songne – e grazie alla generosità delle persone siamo riusciti ad oggi a superare i 16 mila euro di 'pizza sospesa'. Sono tante le persone che ne hanno bisogno ed è per questo che chiedo alle altre attività di fare lo stesso perché la solidarietà non manchi mai nella nostra comunità”














